lunedì 26 febbraio 2007

mi piacerebbe che venisse la neve...

questo è proprio un cavolo di inverno. qui a genova è almeno da settembre che sembra di stare in primavera, nemmeno un breve accenno di freddo polare...nulla, solo belle giornate, calde, un tepore che sembra sia aprile e nient'altro. polemiche ambientaliste a parte (ci sarebbe da scrivere un post intero sull'argomento) la cosa è realmente fastidiosa. anche perché io amo l'inverno, il freddo e, sopra ogni cosa, la neve. (in realtà amo più la neve che il freddo ma non credo che possa esistere una cosa senza l'altra quindi...)

le poche volte in cui la neve è caduta a genova per me è stata una festa. chiaramente fin da bambino adoravo tali momenti ma è solo con il raggiungimento dell'età adulta che ho potuto realmente assaporare a fondo le sensazioni che tale fenomeno meteorologico fa scattare in me.
amo quando tutto sembra fermarsi e rimanere immobile, quando tutto si imbianca. bastano pochi fiocchi e il tempo sembra realmente restare in sospensione, l'aria si ferma, non soffia nemmeno più un filo di vento, c'è una pace estrema...anche in città con il traffico e tutti i deliri del caso, appena la neve comincia a cadere il tempo inizia a scorrere più lento, più lento fino a fermarsi...

immagini poetiche a parte io amo la neve al punto che non mi da nemmeno fastidio passare un giorno o due in qualche località sciistica (chiaramente proletaria, tipo prato nevoso, artesina o limone. non sono mai stato ad esempio in valle d'aosta o in trentino, e non perché non mi farebbe piacere). pur non praticando lo sci da discesa ma solo - e molto raramente - il fondo, passare un pò tempo tra sciatori incalliti, famiglie in vacanza, piste affollate e chiassosi rifugi non mi turba quanto mi turberebbe, ad esempio, passare due giorni a riccione in estate. non so se mi spiego...è proprio il fenomeno neve che ha il potere di rivestire la realtà che ci circonda di magia. magia che purtroppo non posso assaporare spesso perché, come dicevo più sopra, qui a genova di neve non se ne vede quasi mai e di andare per settimane bianche è sempre difficile per svariati motivi. devo quindi accontentarmi di ascoltare musica nevosa, guardar foto nevose, leggere libri che parlano di neve o films dove c'è neve. o di ricordare questa ultima bellissima genova imbiancata, nel marzo 2005 e sperare che presto ritorni qualcosa di simile.(con buona pace di tutti quelli che bestemmiano appena vedono un fiocco bianco cadere dal cielo...)
































per finire qualche piccolo e banale consiglio per le anime nevose (n.b. non tutte le opere citate parlano direttamente di neve ma tutte hanno quell'atmosfera)

musica:
- brian eno: thursday afternoon
- bernhard gunter: un peu de neige saile (attenzione: trattasi di musica molto molto rarefatta, ai confini del silenzio)
- luciano cilio: dialoghi del presente
- morton feldman: for bunita marcus

libri:
- haruki murakami: dance dance dance
- werner herzog: sentieri nel ghiaccio
- arsenij tarkowskij: poesie scelte
- paola capriolo: il doppio regno

cinema:
- ingmar bergman: luci d'inverno
- akira kurosawa: rashomon
- sharunas bartas: lontano da dio e dagli uomini

giovedì 22 febbraio 2007

non c'è 2 senza....




è la terza volta che provo ad aprire un blog, gli altri due li ho chiusi perchè diciamo che l'esperienza mi attrae e mi repelle allo stesso tempo. mi piacerebbe avere un sacco di cose da scrivere ogni giorno ma poi vedo che non ho così tanto da dire e se l'ho un pò per pigrizia e un pò per ritrosia e timidezza me lo tengo per me. visto però che c'è qualche pazzo a cui le mie elucubrazioni e vicende varie evidentemente interessano, eccomi qui per la terza volta a provarci.
vorrei parlare di musica principalmente, delle cose che ruotano intorno al progetto a mio nome ma se poi vedo, sento o leggo qualcosa che mi ispira perché non segnalarlo?
tanto per cominciare: ve lo siete letti il piccolo isolazionista di tommaso labranca? se non lo avete fatto fatelo, mi ringrazierete