
recensione da fan sfegatato: sono rimasto abbastanza deluso dal nuovo album di battiato. sono un grande ammiratore dell'arte di quest'uomo e ho amato indistintamente tutte le varie fasi della sua incredibile carriera musicale (con un debole per il periodo sperimentale) ma questa volta mi ha lasciato un pò senza parole.
introdotto da uno dei pezzi più mal riusciti mai realizzati dal musicista siciliano (superiore come bruttezza anche a cose tipo "la musica è stanca", 1983) il cd si snoda attraverso mezz'ora di buoni alti e vertiginosi bassi. tralasciando l'orrido inizio mi piacciono "i giorni della monotonia", lieve e vibrante, "niente è come sembra" con il suo arrangiamento d'archi figlio di "e ti vengo a cercare" e la rilettura tciaikovskiana "era l'inizio della primavera" con un contraltare di voci femminili finalmente all'altezza. per il resto secondo me ci sono ancora troppi "bluvertighismi" ed effetti plasticosi che oramai hanno un sapore decisamente vecchio e trapassato. non si capisce perché battiato, invece di contornarsi di musicisti "gggiovani" che di giovane hanno solo l'aspetto trendy ma sono realmente poco dotati a livello di idee, non si decida a sperimentare veramente qualche inedita soluzione che possa dare nuova linfa alle sua musica - ormai ferma al 1998 e mai più evoluta - collaborando con musicisti che potrebbero realmente far compiere alla sua arte un salto nel futuro. (5/6)

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