giovedì 2 agosto 2007

se dio vuole...



colgo l'occasione per augurarvi buone vacanze e segnalarvi, per le vostre letture sotto l'ombrellone, il bel volumetto di michele coralli 'swingin' canterbury' pubblicato dalla benemerita tuttle edizioni (blow up) e dedicato alla gloriosa scuola progressiva nata e sviluppatasi nella bella cittadina inglese. un libro ben fatto, di piacevole e appassionante lettura, scritto con maestria e cognizione di causa (ovvero conoscendo molto bene l'argomento trattato).

e colgo inoltre l'occasione per felicitarmi assai del fatto che sempre più stiano venendo a galla nomi nuovi del giornalismo musicale italiano, vedi il sopraccitato coralli, che finalmente affrontano l'argomento musicale senza paraocchi, con professionalità e bravura, grande apertura mentale e con la sottile 'missione' di fare capire al pubblico, specialmente quello più giovane, che il rock può essere anche cultura. che musiche come quelle di canterbury, ma in generale le musiche 'progressive', non devono per forza essere demonizzate o distrutte, come fin'ora e successo, per mano di presunti 'giornalisti' pronti ad attaccare qualsiasi forma di rock contenesse più di 3 accordi e parlasse di situazioni diverse dai vari 'barmario'. e purtroppo di 'giornalisti' così se ne sono visti moltissimi in italia, dal 1977 in poi. (anzi, penso ci fosse una specie di test d'ingresso all'interno delle redazioni, o si aveva una certa mentalità o non si lavorava.)

spero tanto quindi che il libro di coralli sia solo il primo di una lunga serie e che la mentalità di chi scrive di musica possa essere sempre più aperta, per dare spazio e dignità alle cose che meritano e lasciare le passioni per il rock stradaiolo e 'tralaviaemiliaeilwest' nel posto che merita...
(ok, sono stato cattivo pure io, però sono anni che mi incazzo leggendo certe riviste musicali italiane, concedetemelo.)

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