lunedì 7 febbraio 2011

LA CASTA MUSICALE

L'altro giorno ero al supermercato e tra zucchine, caffè e cioccolata sento in sottofondo della musica. Musica proveniente da una radio. Bene, sono stato mezz''ora in tal luogo e in mezz''ora ho fatto in tempo a sentire tre canzoni di Elisa. Cosa c''è di strano? qualcuno si chiederà. Nulla, assolutamente, se non il fatto che non si stava ascoltando un cd completo di Elisa bensì la radio. E in tal radio (o diverse radio, forse hanno fatto in tempo a cambiare stazione) Elisa merita non una, bensì tre canzoni nell''arco di trenta minuti.

Faccio poi spesso un esperimento; guidando provo ad accendere la radio. Che succede? Succede che in qualunque giorno e ora mi sintonizzi se faccio un giro tra i canali trovo INEVITABILMENTE:

Un pezzo di Ligabue
Un pezzo di Vasco
Un pezzo di Ramazzoti
Un pezzo di Jovanotti
Un pezzo di Zucchero
Un pezzo di Laura Pausini

+ a ruota pezzi dei vari concorrenti di Amici e/o X-Factor.

I supermercati invece prediligono Elisa, come detto, visto che cose analoghe a quanto sopra descritto mi sono capitate diverse volte, anche in vari centri commerciali.

I soliti benpensanti continueranno a ripetere ''E allora? Quelli citati sono gli artisti musicali più famosi in Italia e meritano uno spazio particolare all''interno della programmazione radiofonica!'' Giusto! Ma è giusto che tempo e promozione vadano SOLO a beneficio di questi? E'' giusto che se io voglio ascoltare la radio debba ritrovare SOLO canzoni sentite e strasentite di questi signori?
E infine, è giusto che i ''direttori artistici'' (lo metto tra virgolette perché di artistico in radio non c''è molto) delle più importanti stazioni in Italia IMPONGANO solo musica dei suddetti signori? Non vi sembra un ciccinino fascista?

Perché parliamoci chiaro, io sono un appassionato di musica a livello maniacale, leggo riviste, cerco su internet, mi informo. E quando mi piace qualcosa la compro e faccio di tutto per scoprire cose nuove e territori musicalmente inesplorati. Ma nella persona ''normale''? Colui che magari prende la macchina ogni giorno per andare al lavoro e accende la radio oppure è in altre faccende affaccendato e mette la musica in sottofondo. Cosa provoca il fatto di sorbirsi un panorama così ristretto musicalmente e culturalmente? Null''altro che l''appiattimento, la non curiosità, il
livellamento verso il basso della sua cultura e curiosità personale.

C'è poi un altro discorso; chi come me fa musica da anni si vede puntualmente negato uno spazio, radiofonico e televisivo, perché fa musica ''non radiofonica, non televisiva''. Anche qui: qualcuno mi spiegherebbe con parole semplici ma convincenti chi ha deciso cosa è radiofonico e cosa è televisivo? Perché TUTTI danno per scontate queste ''regole'' come se le avesse scritte il Padre Eterno su lastre di pietra e nessuno fa nulla per cambiare?

Io faccio musica da 15 anni, i miei dischi sono (per forza di cose) di nicchia ma nella loro nicchia vendono, ho fatto concerti in tutto il mondo e (soprav)vivo facendo musica. Perché a me deve essere negato il piacere di fare conoscere il mio lavoro nel paese nel quale sono nato e vivo? Perché non è radiofonica? Perché non è televisiva? Si ma in base a cosa????
Qualcuno me lo può spiegare?
No! nessuno ha la spiegazione. E'' così. Punto!

Tutto questo mi ricorda tanto il periodo politico che l''Italia vive da 17 anni a questa parte. Personaggi che sono inchiodati alle poltrone e che non se ne vanno nemmeno a cannonate. Con la musica è lo stesso. I Vasco, gli Eros, sono lo specchio musicale dei nostri politici. Vecchi, senza senso, noiosi ma sempre al top, sempre nelle orecchie di tutti grazie ai soldoni che le loro case discografiche sborsano per farli passare costantemente in radio e tv e fargli guadagnare barcate di soldi di SIAE. Però se si parla di musica nessuno si sconvolge che le cose stiano così. Anzi, sembra un sacrilegio parlar male di questi ''mostri sacri''. Ma in realtà chi sono? Cosa hanno fatto di così importante? Elisa sta cambiando la storia della musica italiana? No, è solo un''artista che fa musica piacevole. Ma anche io faccio musica piacevole. Perché allora non posso avere la possibilità di misurarmi sullo stesso piano di Elisa? Poi se vince lei perché è una bella ragazza e le sue canzoni sono più orecchiabili ok, ma almeno avremo avuto modo di lottare sullo stesso ring per difendere le nostre creazioni. Invece abbiamo lei, e quelli come lei, da soli in una reggia intoccabile e noialtri poveri scemi nel ghetto. A vita!

Questo anche perché le case discografiche con le quali incido i miei dischi non ci provano nemmeno più a fare promozione in Italia. E ti credo! Tanto si sa che le strade sono sbarrate. E lo sono, senza possibilità di appello. E quanti giovani e non giovani in Italia meriterebbero spazio; I Giardini Di Mirò, il Teatro degli orrori, Alessandro Grazian, I Mariposa e tantissimi altri. Quanta gente che si sbatte, quante etichette. Un sacco di cose culturalmente di alto livello e che all''estero ci invidiano buttate nel cesso. Perché niente deve cambiare. Nulla! Ci devono essere solo loro, la casta musicale.

Racconto un''altro aneddoto: Settimane fa guardavo in tv Anna Tatangelo alla quale, durante un''intervista con Daria Bignardi, veniva chiesto cosa pensava di Elio ad X-Factor. Lei rispondeva che era simpatico ma che lui e i suoi ragazzi in gara volevano fare troppo gli strani, specialmente Nevruz che aveva avuto l''ardire di presentare un pezzo degli Area in prima serata.
Tatangelo diceva che il pubblico serale della tv NON VUOLE certe cose e che Elio & co. si dovevano ricordare del target di pubblico che li guardava e proporre pezzi meno impegnativi.

Certo cara Anna! Facciamo fare loro sempre le solite quattro canzoni trite e ritrite così tu sei tranquilla!

Io ho una teoria: Tatangelo nel momento in cui Nevruz ha fatto gli Area era colta dal terrore. In primis perché gli Area non sa manco chi siano e poi perché si è domandata nel panico: ''Cosa succederebbe se la gente che guarda, il famoso pubblico televisivo al quale più di tanto non si può dare, perché ''non capisce'', improvvisamente capisse? Improvvisamente volesse altri pezzi degli Area? Improvvisamente dimostrasse di non essere così ignorante come me
e quelli come me credono e fanno di tutto per far credere?''

Lascio questa domanda di Anna in sospeso e dico solo due ultime cose per finalizzare il mio discorso.

1. La gente, il pubblico, la massa, non è così scema. Se pensiamo che tutti siano scemi allora sarebbe come dire che l''Italia è al 100% con Berlusconi. Ma così non è, se Dio vuole. C''è una parte di Italia che capisce, che sa cos''è la cultura, che ama il cinema, il teatro, la letteratura e capirebbe anche la musica se qualcuno avesse l''accortezza di fargliela ascoltare anche in radio e in tv. E ascoltare musica artisticamente di valore non solo fa bene alle orecchie e al cuore ma fa crescere il senso critico, fa intravedere cos''è l''arte. In poche parole ci eleva e ci fa fare delle scelte.
Scelte che gente come Tatangelo e Berlusconi preferisce non avvengano perché sennò loro sarebbero i primi ad andare alla gogna.

2. Lasciamo pure i Vaschi e Ligabue dove sono, ci mancherebbe. Ma invece di dar loro il 100% dello spazio diamogliene il 60 e per il resto proviamo a fare ascoltare dell''altro alla gente. Musicisti come me potrebbero fare
conoscere il loro lavoro, sarebbe più equo e giusto, ci sarebbe più democrazia.

Non stupiamoci per le ineguaglianze che ci sono nel mondo se poi non vogliamo altro che ascoltare la solita pappa pronta.

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